II Comune di Prizzi si estende su una superficie di 95.03 Kmq e conta circa 5.500 abitanti. Con i suoi 1000 metri di altezza sul livello del mare, nell'entroterra palermitano, si erge imponente sulla catena dei monti Sicarni risultando uno dei Comuni più alti della Sicilia, tanto che nei giorni di ciel sereno è possibile scorgere sia il mare di Sciacca sia le montagne dell'Etna.Le caratteristiche viuzze, i vicoli, i cortili e le ripide scalinate gli conferiscono un tipico aspetto medievale.

Mai diatriba più accesa è sorta sull'origine del nome di una città come quello di Prizzi. La teoria più accreditata ne fa risalire l'origine al greco "pyrizein" (accendere fuochi). Comunque sia, i primi abitanti di Prizzi furono greci, si narra infatti che alcuni superstiti di Hyppana, insediamento umano che sorgeva sul monte San Lorenzo conosciuto.

Nel 260 a .C., Hippana fu rasa al suolo dai consoli romani Alilo Attilio e Caio Sulpizio, perché ritenuta alleata del cartaginese Annibale. Per far fronte alle invasioni arabe, sulla vetta del monte fu costruito un castello con la relativa torre. Il Castello fu poi ricostruito, intorno al XQ secolo, dai Chiaramente ed oggi è possibile ammirare solo il rudere della sua torre.

Nel 1351, sempre i Chiaramontani diedero ai Cavalieri Teutonici il permesso di costruire il Castello di Margana. Nonostante le difese, intomo all'840 d.C. gli arabi, detti anche saraceni, riuscirono a conquistare il paese. A quest'ultimi si deve la bonifica di molte terre, l'introduzione di nuove culture ortofrutticole, la costruzione di fontane e mulini idraulici, lo sviluppo di casali e piccoli insediamenti di cui Prizzi ne costituiva il "capoluogo". Intorno al 1073 i saraceni furono cacciati dai normanni ed il paese conobbe il dominio dei Bonello, dei Villaraut, dei Del Bosco e dei Bonanno, l'ultima nobile famiglia che mantenne la signoria fino all'abolizione della feudalità. La fertilità delle terre, la ricchezza dei pascoli, l'abbondanza d'acque purissime e la salubrità dell'aria, associate alla grande capacità d'adattamento e di resistenza degli abitanti, specie contadini e pastori, nonostante i lunghi e rigidi inverni, hanno assicurato una vita florida e prospera, tanto che nel 1954 Prizzi contava 10.578 abitanti.

Sito Archeologico di Hippana

Visite

E' possibile visitare il sito archeologico di Hippana previa autorizzazione del Comune di Prizzi.

Come Arrivare

Il sito si trova sulla S.S. 118: seguendo l'indicazione per Palazzo Adriano e svoltare a sinistra, a circa 1 km dal bivio.

Museo Archeologico

Il museo si trova a Prizzi in C.so Umberto I n.14 è visitabile dal martedì al venerdì dalle 9,00 alle 13,00, il sabato dalle 16,00 alle 20,00 e domenica dalle 10,00 alle 13,00.

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